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Criptovalute

Conosciamo bitcoin perché è la madre delle criptovalute ed è stata la prima applicazione ad utilizzare la tecnologia blockchain.

In realtà dopo Bitcoin sono nate tantissime criptovalute: ad oggi ne esistono più di duemila tipologie.

Storia di Bitcoin

Ti sarà capitato di fare confusione e di leggere la parola Bitcoin scritta a volte con la lettera b maiuscola, a volte minuscola. Bitcoin con la b maiuscola è il protocollo crittografico Bitcoin, il sistema tecnologico su cui si basa l’emissione della moneta. bitcoin con la b minuscola invece è la vera e propria criptovaluta.  

La moneta bitcoin, nasce ad ottobre del 2008 da un anonimo che conosciamo sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. È nata in un periodo storico importante, un mese dopo il crack della Lehman Brothers, una delle istituzioni bancarie più importanti al mondo.

Sappiamo che questo fatto è legato alla nascita di Bitcoin perché nel primo blocco genesi di Bitcoin è stato scoperto un codice crittografato che riportava una frase precisa: “Il cancelliere sta per salvare ancora una volta le banche con i nostri soldi”.

Bitcoin dunque è stata creata per un motivo che oggi definiremmo anarchico: per liberare una comunità e per creare un sistema decentralizzato dallo strapotere politico delle banche.

Nel 2009 si manifestano i primi utilizzi di Bitcoin; Assange, il creatore di WikiLeaks decise di utilizzare Bitcoin, unico sistema libero e decentralizzato, per finanziarsi poiché MasterCard, Visa e altri sistemi di pagamento come PayPal avevano vietato ogni sorta di finanziamento attraverso i loro canali.

Nel 2010 un ragazzo utilizzò BItcoin per fare il primo acquisto: acquistò due pizze per un importo di 10.000 bitcoin equivalenti all’epoca a pochi dollari. Oggi la stessa quantità di bitcoin vale molte decine di milioni di dollari. Questo ci fa capire che il valore dei bitcoin si muove in base agli utilizzatori, all’andamento della domanda e dell’offerta di questa criptovaluta.

Come funziona Bitcoin

La formula matematica alla base della creazione, dell’emissione e della gestione del sistema Bitcoin è legata al numero degli utilizzatori, quindi al crescere la domanda, aumenta il valore stesso di bitcoin.

Quali sono le caratteristiche di Bitcoin?

Bitcoin è:

  • decentralizzato: è indipendente da governi e banche,

  • trasparente ed Open Source: il codice sorgente del Bitcoin è libero, chiunque può visualizzarlo;

  • democratico: la maggioranza delle persone e dei programmatori che collaborano al sistema e quindi mettono mano al codice Bitcoin, possono anche modificarlo,

  • libero nel tempo e nello spazio: la moneta oggi è pesante e per spostarla da un paese all’altro servono giorni. Bitcoin invece è virtuale, quindi non pesa e può essere spostato in pochi pochi secondi;

  • è integrabile con smartphone IoT e web;

  • è scarso: è limitato all’emissione di 21 milioni di unità. Una volta emesse le 21 milioni di unità di bitcoin intorno al 2136, non sarà più possibile stampare altra moneta, quindi il valore di tutti i bitcoin già emessi aumenterà nel tempo.

Come funziona Bitcoin: il mining

Il funzionamento del protocollo Bitcoin si basa su delicati calcoli matematici e crittografici. Per poter sostenere questi calcoli matematici, serve però la potenza computazionale di tanti computer da tutto il mondo che avviene grazie ad una procedura che si chiama mining.

Il mining permette ad ogni singolo utente, tu stesso, di mettere a disposizione il proprio computer per contribuire alla rete. Questo processo ti trasforma in un minatore. Ogni singolo miner viene poi ricompensato in proporzione alla potenza computazionale che mette a disposizione della rete, ricevendo in cambio una percentuale dei nuovi bitcoin che vengono emessi ogni 10 minuti.

Altre tipologie di criptovalute: Ethereum, Yoda, ItCoin e Ripple

Non esiste solo bitcoin, ma esistono moltissime altre criptovalute.

Queste le più conosciute:

  • Ethereum. Questa criptovaluta ha portato una grossa rivoluzione nel sistema blockchain perché ha garantito la possibilità di Smart Contract, ICO (la vedremo in nei prossimi tutorial).

  • Iota. Permette ad esempio di far interfacciare tra loro  IoT, oggetti intelligenti, che nel futuro saranno sempre più di uso quotidiano e di far svolgere loro delle transazioni automatiche.

  • Aidcoin. Mira a rendere facili, sicure e immediate transazioni di beneficienza.

  • Ripple. Una criptovaluta semi decentralizzata, utilizzata da banche, sistemi bancari e intermediari finanziari per poter avere dei rapporti tra di loro.

Caratteristiche delle criptovalute

1. La reale proprietà dei bitcoin

Chi è titolare di bitcoin o di una qualsiasi criptovaluta è realmente il titolare e il proprietario di quella criptovaluta. Oggi, se ad esempio apriamo un conto in banca e depositiamo del denaro, pensiamo di essere proprietari di quel conto in banca, ma per la legge, dal momento in cui depositiamo quei soldi in banca, il proprietario reale di quel denaro non siamo più noi ma la nostra banca.

2. Basso costo o nullo per le transazioni in bitcoin

I costi con cui noi possiamo scambiare bitcoin o altre criptovalute, sono costi vicino allo zero quasi nulli. Oggi per poter emettere un bonifico aspettiamo giorni interi e abbiamo dei costi di intermediazione bancaria che sono piuttosto elevati.  Anche sistemi di pagamento come PayPal e carte prepagate hanno dei notevoli costi per ogni transazione.

I commercianti e le aziende che vogliono ricevere dei pagamenti e quindi utilizzano il POS o sistemi di pagamento di carte di credito come MasterCard o Visa, pagano anch’essi una percentuale elevata per ogni singola transazione. Con bitcoin e le criptovalute la transazione non solo è immediata ma non richiede alcun costo.

3. La sicurezza delle criptovalute

Un altro motivo per cui bitcoin e le criptovalute vengono definiti così tanto sicuri è che la crittografia che li caratterizza si basa su degli algoritmi molto complessi che sono gli algoritmi riconosciuti come più sicuri esistenti al mondo.

Questi algoritmi fanno in modo che il sistema Bitcoin, i bitcoin al suo interno e le altre criptovalute, siano dei beni non falsificabili. Non solo è impossibile falsificare un bitcoin o delle criptovalute, ma addirittura impossibile anche il cosiddetto fenomeno del double-spending.

Il double spending è quella truffa per cui se io ho a disposizione del denaro e lo invio contemporaneamente a più utenti il sistema non fa in tempo a rintracciare la spesa di quel denaro e mi addebiterà quel denaro tante volte per quanti sono gli utenti cui l’ho inviato ma in realtà io avevo solo una unità di quel denaro a disposizione. È un grosso problema che hanno i sistemi bancari e i sistemi di pagamento virtuali o digitali. 

Con bitcoin questo non è possibile, essendo un bene digitale che non può essere copiato, ogni singolo bitcoin viene speso un’unica volta: nel momento in cui viene speso non può tornare indietro e non possono essere effettuate altre spese con quello stesso bitcoin.

Servirà un’altra transazione, dunque un’altra informazione da inserire all’interno della blockchain.

4. La community

La community delle criptovalute è sempre più virale e si sta diffondendo a macchia d’olio. Per questo motivo ogni singola informazione legata a un negoziante, un esercente o imprenditore che accetta o che ha a che fare con il sistema Bitcoin, è velocemente  diffusa attraverso tutta la rete. Questo porterà sicuramente una nuova base utenti all’imprenditore stesso.

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